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sabato 5 settembre 2009

Lee Nelson, Tysen Streib, Kim Lee : 'Kill everyone'

l'ho comprato qualche mese fa e sfogliato velocemente ora in vacanza l'ho letto del tutto e non mi è piaciuto affatto.

In particolare la parte centrale ( + della metà ) è' un continuo di tabelle, grafici e formule applicate a tornei e SNG x ottenere il massimo facendo allin o call allin preflop ... è l'deale probabilmente per customizzare un pokerbot che giochi tornei NLHE studiati per essere EV+, dopo 20 pagine è già da mal di testa e se lo dico io che sono un purista matematico ... capisc ammè ....

pretendere che qualcuno ricordi le 20.000 situazioni di starting hand combinate con gli altri indici da calcolare è semplicemente assurdo ... e ricordare le top 12% è superfluo, le sanno praticamente tutti, il valore aggiunto sta nel gestire JAM mani top 50% sugli spot consigliati dall "equilibrium play"

consigliato a chi ha intenzione di multitablare HARD i SNG su qualunque piattaforma

lunedì 3 agosto 2009

Tommy Angelo "Elements of Poker"

Dopo Poker Mindset un altro "mantra" book che non ci tedia su quanto bisogna fare utg con AK in un NL , ma che ci da una serie di indicazioni utili per "vivere" il gioco nella maniera corretta, un libro molto leggero che si legge abbastanza velocemente il cui valore è notevole anche in $ (circa 40 ... ) , è un ottimo complemento a poker mindset che viceversa è ultra economico, dettaglia meglio alcune situazioni già lette su mindset e affronta "THE GAME" con una chiave di lettura assolutamente geniale.

Grazie a Mamma51 e Paulfish, uno degli "elements" è stato tradotto e pubblicato in 2 parti quindi lo potete trovare in italiano su Poker Sportivo di giugno e luglio ma è talmente bello che lo voglio mettere anche qui.

Tommy Angelo :
Reciprocality: The Cause of Profit in Poker

mercoledì 8 luglio 2009

Jeff Hwang’s ‘Pot Limit Omaha Poker: The Big Play Strategy’

Recensione :

Questo libro è in assoluto il terzo libro sull' Omaha che "provo" a leggere, precedente mi ero cimentato con 2 libri di slootbom e, in entrambi i casi avevo abbandonato la lettura dopo qualche ora data la pallosità esasperante e il contenuto tecnico troppo sofisticato, per un "absolute beginner" come me.

Il fatto di non trovare un testo digeribile sull'omaha mi dava fastidio , così, dopo averne letto molto bene l'indice ho comprato questo e finalmente ho trovato qualcosa di paragonabile ai libri di harrington sul No limit hold' Em.

Se si riesce a superare lo scoglio iniziale di 50 pagine senza una mano giocata di esempio si riuscirà ad apprezzare molto questo volume.

Il libro è diviso in 3 sezioni :

PLO - Pot-Limit Omaha
PLO8 - Pot-Limit Omaha Hi/lo
LO8 - Limit Omaha Hi/lo

Ogni sezione è propedeutica a quella successiva e man mano che si avanza nella lettura essa diventa sempre piu' interessante e alla fine non si può che essere molto soddisfatti dell'acquisto.

Il concetto chiave che traspare durante tutta la sezione 1 (PLO) è quello di giocare in funzione di un unico obbiettivo, vincere piatti marginali serve al solo scopo di fornire carburante per perseguire l'obbiettivo finale di vincere l' intero stack dell' avversario.
Per farlo occorre utilizzare al meglio la propria posizione e holding ad alto contenuto speculativo che molte volte ci faranno spendere qualcosa senza vincere, ma che quando chiuderanno il punto saranno implacabili.

Viene spiegato quanto la struttura di betting (pot limit) appiattisca il valore delle starting hand preflop e quanto di conseguenza diventino importanti i progetti nut con ulteriori redraw il cui fine ultimo è quello di assorbire tutto l'ossigeno disponibile.

Vengono quindi illustrate le potenzialità di una serie di mani iniziali e una brillante strategia postflop che merita molta attenzione le altre 2 sezioni (PLO8 e LO8) vanno in sostanza a trattare strategie su come vincere il POT low e come gestire una struttura LIMIT.

Concludendo: è un libro che mi è piaciuto molto, sia per i contenuti che per come è stato scritto.

martedì 7 luglio 2009

Harrington on Cash Games: Volume II

Nel volume II si passa ad analizzare TURN e RIVER.

Al turn le decisioni diventano critiche e vengono fatte una serie di considerazioni sugli elementi da considerare per prendere la decisione più efficace :

Part Six: Tight-Aggressive Turn Play

Characteristics of Play on the Turn
Balancing Bet Sizing and Pot Commitment
Reasons for Betting the Turn
Bluffing on the Turn
Leverage on the Turn
Checking the Turn
Handling Top Pair


il river , i giochi sono fatti,punto, non punto, quanto punto diventa ancora più critico , un errore al river costa 10 volte quanto costerebbe un bad raise preflop, anche in questa sezione vengono discusse tutte le situazioni di gioco più comuni :


Part Seven: Tight-Aggressive River Play

Deep-Stack Cash Games Versus Tournament Play
Betting the River: Where Do You Stand?
You Have the Nuts
You Have a Very Strong Hand, But Not the Nuts
You Have a Good Hand Given the Board and the Betting Action
You Have a Hand with Some Value
You Have Zilch
Bet Sizing on the River
How Good is Your Hand?
How Big Are the Pot and the Stacks?
How Much Strength has Your Opponent Shown?
What Do You Know About Your Opponent?
Calling Bets on the River

Questa parte è marginale , e si può saltare, precisamente fornisce al giocatore un sistema per NON DARE TELLS più che per interpretare quelle altrui, la scienza delle tells non mi ha mai convinto più di tanto, anche se è innegabile che in certe situazioni live è possibile avere un vantaggio o uno svantaggio parlando o ascoltando quello che si dice al tavolo :

Part Eight: Tells and Observations

Evaluating Tells
Playing in Live Games
Disguising Your Own Play
Defending Against Tells: The Patrik Antonius Way
Another Approach: The Scripted Defense
Observing Betting Patterns
Loose or Tight?
Aggressive or Passive?
Straightforward or Opposite?
Fold or Call?
Top Pair, Top Kicker?
Sample Hand
Conversational Gambits
The Dangers of Table Talk: A Concrete Example
A Quick Glossary of Conversational Remarks

Qui invece si affronta un altro stile di gioco il LAG,( Loose AGgressive ) questo stile di gioco, come viene ben evidenziato viene applicato PRINCIPALMENTE preflop e FLOP, mentre al crescere del volume del piatto ( turn e river) i 2 stili, TAG e LAG diventano sostanzialmente identici a causa del pot commitment, è forse la parte più interessante di tutto il volume 2, in quanto viene evidenziato sia come effettuare che come difendersi dalle manovre di un LAG player :

Part Nine: Playing the Loose-Aggressive Style


Strengths of the Loose-Aggressive Style
Picking Up the Blinds
Applying Pressure
Maximizing Payoffs
Reaping Rewards of Volatility
Seeing More Flops Cheaply
Drawing Limits: How Far to Pursue Weak Hands
The Tactics of the Loose-Aggressive Style
Move No 1: The First-In Bluff
Move No 2: The Squeeze Play
Move No 3: The Continuation Bet
Move No 4: The Bad Board Bet
Move No 5: The Check-Raise Bluff
Move No 6: The Check-Call Bluff
Move No 7: The Double-Barreled Blast
Move No 8: Three Barrels
Move No 9: Switch to Tight Play
How to Play Strong Hands
Downsides to the Loose-Aggressive Style
Adjusting to a Loose-Aggressive Player
What Style is Best?



Altro capitolo molto interessante , in pratica, tutto il materiale fin qui prodotto, trova un valido campo di applicazione sui cosiddetti "strong" games, viceversa è richiesto un approccio di tipo differente per quello che riguarda i weak games, nel classificare i weak games , vengono alcuni confini generici ossia : on line fino a 0.25-0.50 e Live 1-2, mentre on line è più improbabile incontrare tavolate di weak players ai limiti 0,5-1 e superiori e live al
2-4 e superiori :

Part Ten: Beating Weak Games


What’s a Weak Game?
At What Stakes are Weak Games Found?
General Advice for Beating Weak Games
Preflop Play in Weak Games
Initial Raise Sizing in Live Games
The Power of Observation
The All-In Move in Weak Games
Adjusting to the Tactics of Low-Stakes Games: 15 Hand Examples


Gli ultimi 3 capitoli non sono particolarmente incisivi, esistono molti altri testi ( ad esempio poker mindset ) che possono dare indicazioni più approfondite , sinceramente questa parte è poco significativa :

Part Eleven: Transitioning to Live Games

Part Twelve: Money Management
Part Thirteen: An Interview with Bobby Hoff

Concludendo , i 2 libri sono molto interessanti, semplici e assolutamente leggeri, ogni concetto viene estrapolato fornendo esempi di mani concrete il che rende la lettura molto leggera, chi vuole iniziare a giocare cash games (ovviamente supponendo di poterlo fare legalmente) troverà un ottimo punto di partenza nella lettura di questi due libri , per chi invece è già un giocatore vincente e intende salire di livello, probabilmente questa lettura è troppo basic.

lunedì 6 luglio 2009

Harrington on Cash Games Vol I

come promesso , con qualche mese di ritardo, pubblico la recensione di questi 2 libri Vol I e Vol II
gli autori sono gli stessi di "harrigthon hold' em" vol I II III ossia Dan Harrington & Bill Robertie.

Volume I

Al solito , come praticamente in tutti i libri sul No limit Hold' Em vengono illustrati i concetti chiave quali :
Expected Value , Pot Odds , Expressed Odds , Implied Odds , Calculating Outs
:

Part One: Very Basic Ideas

Qui viene fatta una panoramica molto generica su tutti quelli che sono gli elementi da considerare durante il gioco :

Part Two: The Elements of No-Limit Hold ’em Cash Games


Stack Sizes
Hand Selection
Hand Strength
Pot Size and Pot Commitment
Hand Reading
Deception
Playing the Metagame
Big Mistakes

Preflop si sceglie di sposare uno stile Tight-Aggressive, un tipo di gioco che, da una parte non ci releghi a giocare pochissime mani ,e dall'altra ci dia consistenza semplificando le scelte da effettuare postflop, in particolare vengono analizzate un po' tutti i tipi di mani possibili :

Part Three: Tight-Aggressive Preflop Play


The Big Pairs
Medium Pairs
Small Pairs
Ace-King
Ace-Queen
Ace-Jack Through Ace-Deuce
The Trouble Hands
Suited Connectors
Other Playable Hands
Playing the Small Blind
Playing the Big Blind
Attacking Limpers
The Gap Concept in Deep-Stack Poker


Analisi del gioco al flop heads up, qui ci si concentra sul come sviluppare un gioco ottimale supponendo andare al flop heads up, molto interessante l'analisi tipizzata per vari tipi di flop esempio uncoordinated , Ace no draw, draw, multiple draw, scary ... :

Part Four: Tight-Aggressive Flop Play Heads Up

Bet Sizing on the Flop
Raising the Initial Bet
General Guidelines for Flop Play
Handling a Single Pair on the Flop
Betting Monsters on the Flop
The All-In Semi-Bluff
Various Flops and How to Respond
Preflop Aggressor Out of Position
Preflop Aggressor in Position
Non-Aggressor Out of Position

Analisi del gioco al flop con avversari multipli >=2, viene fornita una chiave di lettura per le mani multiway :

Part Five: Tight-Aggressive Flop Play with Multiple Opponents

Evaluating Hands in Multi-Way Pots
Playing Very Strong Hands
Playing Overpair and Top Pair Hands
Playing Middle Pair and Low Pair Hands
Playing Drawing Hands

in conclusione, questo volume I fornisce tutti gli elementi necessari per affrontare preflop e flop in un No limit
Hold'Em cash game.

Il mio parere personale è che questo Volume I, non introduce nulla di nuovo, ma aiuta senz'altro a farsi un idea molto precisa di quali sono i propri obbiettivi durante un cash game fornendo un ottima impostazione di tipo tight aggressive, che negli small stakes (diciamo fino a 1-2 on line e fino a 5-5 live) è senz'altro la strategia di gioco più efficace.

martedì 30 dicembre 2008

The Poker Mindset: Essential Attitudes for Poker Success

di Matthew Hilger e Ian Taylor

Che dire .... un libro OVVIO, SCONTATO, RIPETITIVO, ma Straordinariamente UTILE

L'intended audience sono tutti i giocatori, ma alcuni dei concetti si applicano meglio a chi gioca prevalentemente cash game.
Gli autori ripetono ossessivamente almeno ogni 20 pagine che occorre capire la realtà del gioco, che perdere fa parte del gioco e bisogna accettarlo, non farlo, non ci farà di certo giocare meglio. Vengono analizzati tutti i fattori che innescano uno stato di TILT e vengono pure date le misure per classificare la magnitudo di un tilt.
Vengono fornite le armi per demolire quello che il libro chiama "wolly thinking" ossia "pensiero distorto" che è molto ricorrente durante un periodo negativo ad esempio, se perdo con JJ e mi arrivano di nuovo dopo 4 mani, non significa che io li debba giocare differentemente da prima ... se come li ho giocati prima è il modo più profittevole, in sostanza aiuta a riconoscere quando stiamo entrando
in una fase di "pensiero distorto" e come difenderci da queste situazioni rendendoci impermeabili alle situazioni contingenti.
A molti i concetti espressi potranno sembrare banalità, cose che si potrebbero riassumere in 50 pagine anzichè in 300, ma è proprio l'ossessione e la ripetizione dei concetti che li rendono più evidenti.

Conclusione : Direi il libro di poker più utile che io abbia letto finora ... perchè dico questo ? semplice dopo che l'ho letto, il "poker mindset" mi ha consentito di non perdere per "pensiero distorto" alcune mani molto ravvicinate a bad beat, durante un downswing ho spinto di più e valubettato più mani su cui
altrimenti mi sarei accontentato di fare check sperando di incassare qualcosa, ho letto meglio il tilt degli avversari e ho sfruttato questa informazione, ho digerito meglio le porcate subite senza avere sbalzi di umore o altro.

Queste "azioni" sommate mi hanno permesso di perdere un po' meno ed incassare qualcosa in più quindi vorrei ringraziare gli autori per questo cumulo di banalità ripetitive.

giovedì 11 dicembre 2008

The poker Tournament Formula Vol I

di Arnold Snyder (2007)

L'idea di fondo del libro è quella di dare un indice di misurazione della difficoltà e della durata di un torneo, Snyder da un nome a un paio di formule banalissime.
Una permette di calcolare il quale sarà il livello BUI del FT ( ho sperimentato sia live che on line e sbaglia veramente di +- 1 livello), un 'altra calcola il tempo necessario al giocatore + tight del mondo per essere buttato fuori dai bui(BLINDED OFF) e battezza questo secondo valore come PATIENCE FACTOR, il risultato combinato di questi 2 calcoli ci dirà il livello di difficoltà e la velocità del torneo.
Detto questo vengono forniti ed esempificati una serie di MOVES e strategie di base da impiegare nei tornei che hanno un livello di difficoltà compreso tra 2 e 4 dove la scala va da 0 a 7 con 7 = main event WSOP e 0 = super turbo on line,il messaggio di fondo è, che nei tornei FAST ( quelli tra 2..4 ) occorre usare posizione, posizione e ancora posizione.

Molto carino il parallelo che fa tra la morra cinese (carta , forbice e sasso) e l'hold em (Carte, posizione e gettoni)

Forbice(Posizione) batte Carta
Sasso(la propria posta) batte Forbice
Carta batte Sasso

Io lessi il libro troppo presto e cercai di applicare una serie di moves, senza avere ancora la sensibilità necessaria per capire quando era il momento e il contesto giusto per farlo , il risultato fu disastroso..., ma i concetti del libro sono veramente in controtendenza con i vary Sklansky e Harringhton, che comunque hanno fatto trattati su come si giocano i tornei SLOW.

lunedì 29 settembre 2008

Gus Hansen "Every hand revealed"

è la cronaca di ciascuna mano giocata da Gus all'Aussie million del 2007 ...

Si legge volentieri, ma dal punto di vista tecnico non introduce assolutamente nulla di nuovo, nessuna giocata ti lascia particolarmente impressionato, in pratica chiunque giochi abitualmente i tornei live corposi (300 - 400 euri ) e non sia chiuso come una cozza, avrebbe giocato come lui e non sentirebbe la necessità di scriverci sopra un libro ....

Lo riassumo brevemente :

Gus si siede ad un primo tavolo con e trova 3 super pro ( Ivey , la Harman e un altro che non ricordo) li prova un pò di steal e lo bastonano a sangue ,si dimezza nel giro di 1 livello, per sua fortuna cambia tavolo, finisce in un tavolo in cui lui è la star, ogni volta che spinge tutti foldano e ruba a nastro, poi trova un set e raddoppia, dopodichè prosegue a rubare, incredibilmente raise x3 da cutoff o btn sempre fold dei bui oppure fold alla CBET(MA QUANDO MAI !!! Sicuramente in un torneo dal buyin di 5700 euro, ci saranno molti più giocatori chiusi rispetto ai tornei da 80euro che sono abituato a giocare, ma a me non succede MAI di riuscire a rubare i bui così facilmente, arrivo regolare al 2barrel, gus invece con la sua fama di pazzo scatenato, incassa a nastro PREFLOP e FLOP, non deve arrivare mai al 2barrel e quando vi arriva E' DAVANTI !!!)

Fa stack rubando sistematicamente e non trova mai resistenza, viceversa quando è BB calla fino a 3x con LP + tutti i connector e tutti i suited Q+, re raisa con, MP+,QK+ e regolarmente l'attaccante cecca il flop regalandogli il piatto(incredibile).

Poi trova alcune mani in cui ha dei 2-3rd nut, contro dei busted draw o dei grossi semibluff e vince regolare ( erano tutte mani in cui l'oppo era almeno al 45% ) e li decolla, qualche bad beat, sempre per importi non invalidanti, che riesce a recuperare rubando, nel giro di qualche livello, dopodichè il FT a 6 a cui arriva praticamente paristack col CL, li propone qualche giocata interessante, ma niente di memorabile.

L'HU non è assolutamente straordinario parte sotto di 3:1, una serie di mani 3x o call/ck in cui la situazione fluttua molto, ma in sostanza l'avversario è talmente sick che con le carte di GUS ( trova di TUTTO 2 volte KK , 3-4 volte da AJ a AK , QQ e alla mano finale AA ... ) avrebbe vinto anche mia moglie.

La sua mentalità e l'approccio al gioco sono vincenti e ricalcarli non può che essere un bene, ma il libro è una vera cacata.

martedì 9 settembre 2008

Professional No-Limit Hold 'em: Volume I

di Matt Flynn, Sunny Mehta, Ed Miller.

Il libro è molto interessante, gli autori sono cash gamer di successo in particolare Miller ha collaborato spesso con Harrington e con Sklansky.
La prima parte è la solita spremitura di Odds, Implied Odds e Reverse Implied Odds, Fold Equity (FE) ed Epected Value (EV) concetti che dovrebbero essere l'ABC sia del torneista che del cash gamer.
Per chi non ha idea di che cosa siano FE ed EV o magari intuisce inconsapevolmente i concetti ma semplicemente non sa dargli un nome, vengono spiegati molto bene. (ma non quanto li spiega bene harrington)

Verso la metà passiamo a qualcosa di più interessante :

REM (Range, Equity Maximize)

Range : Individuazione dello spettro di mani possibili dell'avversario
Equity : il valore della propria mano nei confronti del Range
Maximize : scelta delle azioni opportune per massimizzare il proprio guadagno in funzione del Range e della Equity

I concetti di Range e di Equità contro il range sono interessanti ed allargano gli orizzonti di un giocatore che magari tende battezzare 1/2 mani all'avversario e a giocar di conseguenza non contro uno "spettro possibile " ma contro 2, 3 mani specifiche.

Esempio : ho AQ e so per esperienza di migliaia di mani che il raise x3 di quel particolare avversario OOP significa 30% SC, 30% (AA KK QQ ) 30% (AK AQ ) 10% Ax, in media contro questo range con AQ sono 2:1 sfavorito allo SD quindi prendo in considerazione proseguire con un'azione ( che potebbe essere anche un raise) solo se ho almeno questa equità

Altro capitolo molto interessante e probabilmente l'idea più originale del libro è la pianificazione preventiva della soglia di Commit in funzione del rapporto stack / pot, vengono fatti molti esempi in proposito ed è una parte molto, ma molto interessante.

Concludendo

Non è un libro per principianti.

Vengono introdotti alcuni concetti complessi che possono essere sfruttati solo dopo aver maturato una grossa "velocità" di elaborazione dei dati in nostro possesso, qualità che si sviluppa dopo parecchio tempo, in ogni caso fornisce una tessera ulteriore al puzzle rappresentato da questo gioco cosi' terribilmente complicato.

mercoledì 3 settembre 2008

Harrington on Hold 'em Vol I , II , III

Recensisco la trilogia di libri che ritengo fondamentali per imparare a giocare bene i tornei.

Sull'Autore :

Dan Harrington è un 'americano plurilaureato che giocava a backgammon ad altissimo livello, ha scritto alcuni libri di strategia appunto sul backgammon, poi affascinato dal NLHE, vi ha trasferito il suo Know How di gioco ed ha inizato a giocare grossi tornei vincendo 1 volta il main event delle WSOP e andando ITM l' 80% delle volte in cui vi ha partecipato.
Il suo stile di gioco CHIUSISSIMO (è capace di non giocare per 4 livelli ... ) alternato a RUSH in cui spinge come un toro, gli hanno fatto guadagnare il soprannome di Action Dan.
Oltre a questa trilogia specifica per tornei "Action Dan" ha scritto un'altra serie in 2 volumi sul CASH GAME che sto leggendo e recensirò prossimamente.

L'opera è strutturata su molti capitoli e viene prodotta un' ampissima gamma di esempi che consente di capire molto bene i concetti espressi.

Il VOL I è un MUST READ per chiunque voglia affrontare i tornei, affronta lo stage iniziale ed intermedio, in particolare descrive starting hands, betting patterns, odds, posizione, stili di gioco.

Il VOL II è dedicato all' ENDGAME ossia le fasi pre bubble, bubble, final table ed heads up, in particolare analizza le MOVES ( check raise, slowplay, bluff, sqeeze) ed introduce i concetti matematici di M (rapporto Stack / Piatto) e Q (rapporto Stack / Average), le ZONE (green, yellow, orange, red, dead) e gli inflection points ossia situazioni di zona vs zona.

Il VOL III è un workbook contenente una 60na di QUIZ in cui vengono proposte situazioni di gioco a torneo, vengono mano mano fornite soluzioni e possibili alternative alle scelte effettuate. E' possibile calcolare un punteggio per settori ed individuare le proprie lacune specifiche nonchè il proprio valore assoluto in termini di tournament player.

In conclusione, la lettura di questi 3 volumi è una tappa obbligata per chi vuole affrontare seriamente in mondo delle competizioni a torneo di NLHE, i limiti dell'opera sono legati al fatto che anche se i concetti espressi sono assoluti ed universali, si applicano particolarmente bene a strutture di gioco lente (deep stack con livelli lunghi) come ad esempio i tornei Live del campionato Italiano (CITH), European Poker Tour (EPT), World PT (WPT), World Series Of Poker Europe (WSOPE), World Series Of Poker (WSOP) e più in generale ad eventi live plurigiornalieri che hanno un elevato costo di Buy Inn (>300€) oppure ad eventi On line sempre deep stack (3 - 5K con livelli a 20' che hanno entrata 100$ e oltre ) quindi diciamo che la lettura è una tappa obbligata anche per un principiante ma il massimo rendimento lo si potrà avere solo quando si affronteranno competizioni livello medio alto.